
Il Rwanda, il piccolo paese ‘dalle mille colline nel cuore dell’Africa,
fu nel 1994 teatro di una drammatica guerra civile che vide la morte di oltre
un milione di persone.
L'attuale situazione in Rwanda, dopo i massacri e la
tragedia della guerra civile, ha come protagonista, tra i nuovi scenari di violenza,
l'anello più debole della società, i bambini non accompagnati.
Sono circa duecentomila i bambini rwandesi che hanno perso i genitori o l'intero nucleo
familiare in seguito alla guerra civile o a malattie (sopratutto AIDS) e che sono stati
accolti in campi speciali.
Il loro numero aumenta di giorno in giorno, con il ritrovamento
di bambini ancora dispersi sulle colline, sbandati dalla guerra o nascosti nei paesi di
confine.
L'emergenza non riguarda solo la loro condizione materiale, ma soprattutto il
loro stato psicologico ed affettivo.
In diversi villaggi del distretto di Cyangugu (Mwetzi, Mibirizi,Nkanka e Shagashà),
il MO.C.I. ha collaborato alla realizzazione di alcune realtà, quali la creazione di
cooperative di vedove del genocidio o di famiglie che accolgono gli orfani, dando loro
la possibilità di crescere, essere educati ed istruiti insieme ad altri bambini.
Queste iniziative sono state attuate senza creare distinzioni ed esclusioni, ed hanno
offerto ai bambini orfani l'opportunità di crescere senza essere sradicati dal proprio ambiente.
Tali realtà però richiedono un supporto esterno continuo.
Scegliendo di aderire a questa iniziativa, il vostro contributo avrà anche il significato di
sostenere un progetto di educazione alla solidarietà, all'uguaglianza ed al rispetto degli
altri; ciò rappresenta un concreto tentativo per contribuire alla difficile riconciliazione
del popolo rwandese.