
Il Governo della RDC deve esigere dal comando militare locale che riprenda in mano le sue truppe, con fermezza e disciplina, adottando delle sanzioni appropriate. Deve accordare la priorità alla smobilitazione dei gruppi armati di origine rwandese sul suolo congolese, dapprima controllando seriamente il suo esercito e pagando correttamente i militari.
- Bisogna risolvere in modo urgente i problemi di logistica e di corruzione, per assicurare che gli 8 milioni di USD, sborsati dal governo di Kinshasa ogni mese, servano effettivamente per pagare gli stipendi dei militari e il rifornimento dell'esercito congolese.
- Bisogna ristrutturare e rinforzare l'esercito e formare gli uomini di truppa ai valori morali e repubblicani, eliminando pure gli ostacoli alla smobilitazione volontaria dei soldati delle FARDC.
- Bisogna accelerare la vera integrazione delle truppe congolesi.
- Bisogna assicurare l'acquartieramento delle truppe delle FARDC, da dove uscirebbero solamente per le missioni militari, o in civile e senza arma. I militari dovrebbero essere ospitati nelle caserme e non nei villaggi e nelle case dei contadini.
- Occorre una formazione urgente di una brigata integrata e ben inquadrata, per assicurare la sicurezza della popolazione limitrofa al parco nazionale di Kahuzi Biega.
- La MONUC deve darsi come priorità il ruolo di sostegno agli sforzi dell'esercito congolese, per controllare e smobilitare i miliziani e i banditi di origine rwandese.
- Bisogna collocare la MONUC nei luoghi dove è segnalatala presenza dei gruppi armati rwandesi, come Kaniola, Luhwinja, Bunyakiri. Questo in vista di mettere in sicurezza le popolazioni locali da un lato, e di facilitare il rimpatrio volontario dei profughi volontari non criminali e il disarmo e rimpatrio dei gruppi armati rwandesi dall'altro.
- La MONUC dovrebbe essere presente anche la notte per proteggere la popolazione contro gli attacchi notturni nelle zone rurali che costeggiano il parco di Kahuzi-Biega, dove si sono installati i miliziani e i banditi di origine rwandese.
- Bisogna migliorare la comunicazione tra la MONUC e la Società civile e chiedere un dialogo sulle loro strategie attuali di fronte alla violenza nel Sud-Kivu. La MONUC dovrebbe collaborare strettamente con le associazioni locali per proteggere meglio la popolazione.
- Bisogna sostenere tecnicamente e finanziariamente il processo di riforma dell'insieme del settore della Sicurezza della RDC.
- Bisogna appoggiarsi sulla dichiarazione delle FDLR, secondo la quale sono pronti a disarmare, ed incoraggiare la MONUC a facilitare il loro ritorno in Rwanda. Dovrebbe essere considerata una soluzione pluridimensionale che miri a regolare il problema dei gruppi Hutu rwandesi sul suolo congolese . Non trattandosi di un gruppo omogeneo, vista la presenza e di famiglie profughe e di miliziani armati, un approccio unicamente militare non sarebbe soddisfacente.
- Bisogna riconsiderare la missione militare di smobilitazione forzata dei gruppi armati di origine rwandese che è proposta dall'Unione Africana, tanto più che non è evidente che una missione militare dell'Unione Africana sia capace di sloggiare questi gruppi con la forza. Potrebbero registrarsi importanti perdite di vite umane e i rischi di rappresaglia sulle popolazioni locali per opera di questi gruppi armati sarebbero ancora maggiori.
- Bisogna aiutare i gruppi rwandesi sul suolo congolese a trovare una pista di uscita:
- Rispettando e applicando il diritto di asilo politico o di riconoscimento della condizione di rifugiati in altri paesi e l'applicazione della legge internazionale dei profughi, per quelli fra essi che non sono né armati, né criminali.
- Facendo pressione sul governo rwandese per aprire un vero dialogo con le FDLR, per permettere la realizzazione effettiva dei loro recenti impegni, essendo che il regolamento della questione degli Hutu rwandesi rifugiatisi in RDC condiziona la sicurezza e la stabilità del Rwanda e di tutta la regione. Ciò deve andare di pari passo con un'apertura più globale dello spazio politico e il ripristino di una reale libertà di espressione in Rwanda.
- Di prendere atto delle recenti dichiarazioni delle FDLR e di aprire con essi un vero dialogo, per creare le condizioni di un'applicazione effettiva dei loro impegni che, se si realizzassero, potrebbero costituire un'evoluzione positiva maggiore nella stabilizzazione della sotto-regione .
Circa l'incapacità della MONUC e delle FARDC fino ad adesso nel controllare i gruppi armati rwandesi e nel potere garantire la sicurezza della popolazione contadina:
